Toccare il Cielo con un dito.

La sera i palazzi hanno ancora le tapparelle alzate, le luci escono dalle finestre e dai balconi.Sembrano occhi che guardano la città. Dalle finestre aperte si odono dialoghi, qualcuno con a voce alta, qualcun altro con voce sommessa. Un bimbo piange, la voce rassicurante di un papà lo consola. 
Mi sveglio di notte e i palazzi dormono, i loro occhi sono chiusi. 
Qua e là, nella notte, qualche luce esce dalle fessure delle tapparelle.
Il silenzio avvolge la città.
Che senso di sacro mi avvolge.
Guardo il cielo. 
Questa sera è pieno di stelle e mi sembra di toccarlo con un dito.

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