Non lasciarsi vincere dal dolore.


Così sta scritto nel commento della parola di vita. Proprio così.
Ieri ho cercato di farti dono di me con il digiuno. 
Ad un certo punto, dalla debolezza, mi è venuto un gran mal di testa. 'Come ti ho donato la colazione ed il pranzo, così ti offro anche questo mal di testa'. Sono andato ad una riunione da una persona con il bagaglio della mia cervicale. 
In questo incontro ho sentito delle critiche nei confronti dell'ufficio e del lavoro che svolgiamo da un’altra persona che non sa quali sono i servizi che offriamo. Sulla strada del ritorno mi sono detto che dovevo avvertire il mio capo, scrivere un email infuocato a questo tipo,ecc... Grazie ai quindici minuti di tragitto che mi separano dall'ufficio ho riflettuto che era meglio che prima chiamassi l'interessato. Non è bello trincerarsi dietro un email o nascondersi dietro il capo. 
Prima di prendere il telefono mi sono messo, in senso figurato, davanti a lui. 
Come se l'avessi lì nel mio ufficio. 
Lui mi ha detto che la persona con cui avevo parlato non aveva capito il senso delle sue parole e tutte queste cose per scusarsi
Io l'ho ascoltato, ed è qui che tu sei intervenuto, ho cercato di dirgli la verità senza rompere il rapporto. Al termine della giornata riflettendo su questo episodio non potevo dire che GRAZIE a te e alla tua misericordia. 
Ho compreso che, per quel milionesimo di sforzo che faccio nel seguirti e nel piacerti, il tuo amore mi ricolma con una misura cento volte più grande. 
Tu sei come quell'innamorato che è li ad attendere un minimo cenno d'amore da parte mia e quando anch'io ti dico un si, il più delle volte stiracchiato, ti illumini tutto e cogli quella scintilla d'amore e mi ricolmi del tuo. 
Questa è la tua misericordia. Questo il tuo grande Amore per me. 
Personale.

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