I giovani.


I giovani. 
Guardandoli, ascoltando i discorsi che fanno in bus, al bar, in mensa colgo il divario che apparentemente mi separa da loro.  
Dico apparentemente, perché alla mia età non sono portato a scendere nei meandri dei loro ragionamenti e delle loro convinzioni. 
Forse perché ormai ho le mie; forse perché il vissuto accumulato ha tolto ogni fronzolo lasciando solo l'essenziale. 
Forse perché non ho il coraggio e le energie.
Ma mi accorgo che se non sprofondo anch'io nei bui, nelle incertezze tipiche loro, non posso comprenderli, nè ti lasciano entrare nelle stanze dei loro perché. Non è facile; occorre che mi spogli delle mie certezze e abbia il coraggio di esplorare altre vie di accesso ai problemi esistenziali. La tentazione è di vivere un deja vu; ma alle volte (qui sta la sorpresa) è scoprire una realtà nuova, fresca e libera dagli schemi incartapecoriti di noi adulti.
Cammino duro, vette a volte impervie;ma ne vale la pena. Perché finché si vive c'è sempre da imparare e da crescere.

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