Ascoltare.
Per
fortuna che Dio assegna compiti non impossibili da superare.
Le ho telefonato ed è
stato un fiume di parole su una situazione di tensione venuta a crearsi sul lavoro in un supermercato.
Ha parlato per dieci minuti.
Ha parlato per dieci minuti.
Alla fine mi ha detto: Grazie per avermi
ascoltata.
Fine della telefonata.
Ieri sera ho telefonato a Walter per sapere come stava.
Lui mi ha risposto: Male
grazie.
Altra valanga di parole, di sofferenza per l’andamento del nostro
gruppo.
Al termine di quindici minuti di telefonata mi ha detto: Grazie per
avermi ascoltato.
Questa mattina un suo mail che dice: Grazie per la
telefonata di ieri sera, ho un fratello vicino a me e mi vuole bene.
Al termine di queste
conversazioni mi sembra di essermi liberato della zavorra dei miei
problemi, ed arricchito dei doni dei fratelli.
E questo grazie a te.
Grazie anche a loro che sono per me il dono più grande,
l’occasione migliore
per dirti: Ti voglio bene.



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