Caro figlio, ti scrivo...
Ieri ho vissuto per
te. Per quello che stai vivendo, per l'attività che svolgi. Per le
preoccupazioni sul tuo futuro, per l'avventura in cui ti sei messo aprendo una tua ditta, per la strada che stai cercando. Per le difficoltà ed il pensiero
dominante che questa società impone, schiacciando ogni tentativo di fare sul serio;
per i condizionamenti a cui sei sottoposto e che mortificano la tua natura; per
la mancanza di coraggio dettata dalla paura di essere diverso dai
tuoi amici e la paura di restare solo;mentre loro ti apprezzano per come
sei e per quello in cui credi.
E, sull'ascensore che mi elevava fino all'ufficio, ho detto:'Oggi vivrò per te, figlio mio.
E, sull'ascensore che mi elevava fino all'ufficio, ho detto:'Oggi vivrò per te, figlio mio.



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