Veglia alle stelle
C'è una notte molto speciale ad ogni Campo Estivo, una
notte fatta per stare svegli, per pensare e pregare, o guardare le stelle e per
prendere coscienza, ancora una volta, della propria piccolezza davanti
all’immensità del cielo.
La natura è con te quella notte, ovunque il tuo sguardo si
perda, ovunque la tua mente possa immaginare, ovunque le tue gambe ti possano
portare; allora, guardati intorno almeno quella notte, quando le stelle
torneranno a sorvegliare la
Terra e le voci e rumori si affievoliranno, per poi
scomparire.
Respira l’aria fresca, osserva il cielo e la terra e
ascolta ogni impercettibile voce della notte.
Sarai sola tu quella sera, tu e nessun altro ad assistere a
questo prodigio, e finalmente troverai il tempo di parlare a te stessa, di
capire cosa cerchi nel mondo e negli altri, e il Signore ascolterà le tue
preghiere e guiderà i tuoi pensieri.
Ogni veglia è un’occasione speciale per conoscere se stesse
e per riflettere.
Sole, sedute davanti al fuoco, si ha finalmente il tempo di
apprezzare il silenzio e la solitudine e quella strana sensazione di gioia e
libertà. Libertà di perdersi nei propri pensieri e di parlare con il Signore
senza alcuna fretta.
Non c’è silenzio più profondo di una notte stellata in montagna, quando il Campo tace e del fuoco non rimane più che la brace che va già coprendosi di cenere.
Non c’è silenzio più profondo di una notte stellata in montagna, quando il Campo tace e del fuoco non rimane più che la brace che va già coprendosi di cenere.
Eppure, se ti metti ad ascoltare, quante cose ti dice il
silenzio!
La veglia alle stelle è proprio questo ascolto
silenzioso.
(Grazie a Lince Felice)


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