Trasparenze di Maria
Quindici anni fa è partito per il Cielo Gabriele
Menzani, che chiamavo Lele. Era pasticciere ed era una persona autentica. Con
lui abbiamo condiviso tutto. E quando dico tutto voglio dire TUTTO.
Era
un'anima bella, serena nonostante le prove della vita.
Con quella sua pipa in
bocca e quello sguardo da arcangelo, non potevi non pensare al
Cielo.
Abbiamo fatto tutte le varie scuole assieme; ed ogni volta era una
festa incontrarci.
Come un vero e proprio fratello. Ricordo alla scuola del
quinto anno, quando mi ha confidato che non avrebbe fatto le promesse perpetue
l'anno dopo. Ne ero dispiaciuto, non perché non le facesse ma perché pensavo
che avesse avuto un momento di ripensamento. Poi mi disse il perché non le poteva
fare e lì ho sentito che veniva in evidenza la bellezza e la grandezza di due
figure per un focolarino sposato: San Giuseppe e Foco. Lui aveva accettato
questo come tuo amore particolare.
Ed è stato così.
Quando ho saputo della sua partenza mi è venuto in mente Ezio, che l'aveva
conosciuto.
Due esempi di come si vive la trasparenza di Maria che tutto serba nel suo
cuore.



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