O forse è l’Eternità che si avvicina a me.


Guardandomi allo specchio ho visto gli anni scritti sul viso.
Non più velleità di successo, di affermazione.
Nulla più di vano o di vanità.
Avverto l’avvicinarsi dell’Eternità.
O forse è l’Eternità che si avvicina a me.
Non ho paura; ma solo la consapevolezza di fruttare meglio l’attimo presente.
Chè fatto quello è fatto tutto.
È come se mi sentissi libero da condizionamenti; perchè solo uno vorrei fosse il condizionamento: la ricerca del bene dell’altro.
Quindi puntare sul presente, come unica chance che ho per accogliere l’Eternità e... farle festa.

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