Ad un'amico che è partito per il Cielo.


Il vento soffiava gagliardo e sollevava un foglio di carta portandolo verso il cielo. 
Azzurro. 
Come il manto della mamma. 
Il pensiero è andato a te che, da lì a poco, partivi per il Cielo. 
Non eri solo in quell'ultimo istante; la mamma, che sempre hai amato, era con te. 
Anzi lei stessa è venuta  a prenderti e riaccompagnarti, come garanzia, a casa.
Sei tornato sul raggio che un giorno ti ha portato in terra fra noi, dove hai sempre avuto in cuore un solo amore:l'Ideale. 
Quell'Ideale conosciuto sulle montagne del trentino che ti ha preso il cuore. 
Grazie di tutto quanto hai fatto per me e per la nostra nascente famiglia. 
Non a caso ti ho incontrato quando cercavamo un'appartamento; non a caso ero lì quel 31 dicembre dove con trepidazione per Silvana mi hai chiesto di accompagnarla all'ospedale. 
Non a caso. 
Perchè quel giorno, ho potuto riscattare l'anno che si chiudeva, con quell'atto d'amore.
Poi l'annuncio della malattia.
'Prendiamo tutto dalle mani di Dio'
Una frase così non si inventa su due piedi; ci vuole una vita orientata e fondata su Dio per poterla pronunciare e... vivere.
E ancora grazie, perchè il tuo amore, la tua fede nella Mamma Celeste è stato grande, contagioso e lei lo sa. 
A-Dio Bruno. 
Ci ritroveremo là.

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