La nuvoletta


Questa mattina, ultimo giorno di malattia, ho avuto il dono di poterti far visita.
A casa tua. 
Proprio li.  Lì dove sembra che tutto si fermi; invece c'è un'alta dinamica di scambio di doni e di amore.
In quel silenzio, con nel sottofondo il traffico cittadino, ho avvertito di essere solo con te; come non mai. Ed in uno scambio di cuori ci siamo detti tutto.
Tutto ti ho donato; tutto ho messo nel tuo cuore grande come l'universo.
Ogni pena, ogni desiderio, ogni proposito.
Non si è trattato di sfogo, nè di training autogeno, è stato un cuore-a-cuore.
Il traffico non lo sento più.
I rumori spariscono.
La nuvoletta.
Mi accorgo che è così perchè il dialogo non è concitato; ma sereno e nella pace.
Le parole sono centellinate; i silenzi aumentano; l'ascolto si fa d'oro.
Poi uscire sulla strada, con la pace nel cuore e le forze riprese per affrontare chi mi metti accanto ed in cui sei, misteriosamente ma realmente, presente.

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