La distrazione

Una notizia mi ha fatto riflettere in questi giorni riguardo l'arresto del sindaco di Riace e la visita del ministro degli Interni a Napoli. Nell'una e nell'altra occasione si sono messi in evidenza alcuni aspetti marginali di quelle due città.
Nel primo caso a Riace si è detto che non è stata rispettata la legge, buttando ai rovi il progresso della città, la valorizzazione delle risorse, la rinata economia ecc... 
A Napoli, il Ministro dell'Interno ha messo in risalto l'alto numero di motorini sequestrati dalle forze di Polizia.
La domanda sorge spontanea: ma la mafia e la camorra non esistono più?
I bambini che in Campania e in Calabria non vanno a scuola e che vengono usati  per fare i corrieri della droga o del pizzo dove sono? 
Sento nelle orecchie le battute del film Jonny Stecchino, dove lo stesso Benigni si trova in auto con un cittadino di Palermo che gli racconta i guai della sua città: il traffico, la pulizia delle strade eludendo le domande sulla malavita. 
I politici ci distraggono con queste kermesse e queste spettacolari notizie per distoglierci dai veri problemi del Paese. 
Ci distraggono per nascondere che hanno le mani legate e, ad un mese dal crollo del ponte Morandi, non si sono ancora messi d'accordo su chi, quando e come questo ponte verrà ricostruito. È davanti agli occhi di tutto. 
Ci distraggono con il reddito di cittadinanza che toglie la dignità del lavoro a chi il lavoro lo reclama come sacrosanto per la propria realizzazione. Ci distraggono con i punti percentuali del debito pubblico, mentre la disoccupazione giovanile sale e i contratti a tempo indeterminato da marzo sono diminuiti. 
Ecco la distrazione di massa a cui siamo sottoposti e, se non ci diamo una mossa, sotto cui  soccomberemo.

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