Due mondi lontanissimi

Un'amica mi ha chiesto di andare a prendere alcune persone che venivano alla festa del suo compleanno.
Non sapevo che persone fossero.
Ad un certo punto all'Anagnina arriva un rumeno che abita da 17 anni qui in Italia. Poi una signora inglese di New Castle che abita in Italia e che frequenta l'Ostiense dove c'è una mensa per gente senza casa.
Ho sempre vissuto in questi anni negli ambienti quasi asettici di banche per la mia professione di informatico.
Due Mondi lontanissimi.
Ho avuto un momento di smarrimento, ma nello stesso tempo ho subito compreso che ci vuole poco per avvicinarli, basta guardarli con l'occhio del Padre.
Occorre proprio purificare i miei occhi.
Non ero più capace di vivere con quelle persone che Tu prediligi.
È stato come mettere il collirio della misericordia e dell'accoglienza e riscoprire delle persone vere, autentiche e libere. 
Sarei un ingenuo se generalizzassi, ma nel qui-e-ora in queste persone ho trovato queste qualità. E queste qualità sono emerse perché qualcuno le ha amate (lì all'Ostiense, ma anche in altri luoghi simili), ha fatto sentire loro l'amore vero, concreto, necessario, non l'assistenzialismo: ma l'aver ridonato loro la dignità di esseri umani. 

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