Meritocrazia?


A volte si pensa che vivere il cristianesimo sia seguire una certa condotta, praticare alcuni riti, pregare, ecc... In questa maniera posso sentirmi a posto  davanti al Padre Celeste. 
Non è una cosa negativa. Perché ognuno vorrebbe dare il meglio al proprio Creatore. 
Sotto sotto, potrebbe nascondersi un sottile pensiero: ho fatto il mio dovere, mi sono comportato bene, quindi qualdo sarò davanti a Dio non dovrei avere particolari paure.
Ma per il Padre Celeste non vale la meritocrazia, conta la MIsericordia.

Lui mi ama per quel che sono. 
Non richiede la mia perfezione, ché altrimenti sarebbe crudele, sapendo che cado ogni piè sospinto, sono limitato... 
No, io sono amato e salvato da Dio per pura Misericordia, non per merito. 
Quale merito potrei far valere davanti a Colui che è il massimo Amore?
Nessuno. 

Che pace, che serenità davanti a questa scoperta. 
Posso solo comportarmi come Lui si comporta con me: avere misericordia di chi mi vive o mi passa accanto. 
Del lattaio, della cassiera della Coop,  del macellaio, dell'autista del bus, dell'automobilista che non rispetta la precedenza, di quello che mi frega il parcheggio... 

Grazie perché: Senza di Te non posso far nulla. 

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