Jannacci è partito per il Cielo
«Sì, ho visto la carezza del Nazareno. È successo su un tram di Milano, tanti anni fa». Enzo Jannacci oggi arriva al Meeting a presentare con un grande concerto il suo ultimo cd The Best. A settantaquattro anni, è un uomo che parla con Cristo, che lo cerca ogni giorno, perché – ci dice – ne ha «un gran bisogno». L’amico fraterno di Giorgio Gaber, il “saltimbanco” che ai tempi del Derby cantava le storie di peccatrici e peccatori, della sofferenza di Milano operaia e di poveracci che si suicidano, non ha smesso di credere in un mondo migliore e soprattutto non ha ritrovato la fede, semplicemente perché non l’ha mai perduta: «Credo molto in Dio, ci parlo – rivela in quest’intervista – e non sono mai stato ateo».
Enzo Jannacci è partito per il Cielo.
Scrive Chiara Lubich: «L’artista vero è un grande: tutti lo dicono anche se pochi sono i critici d’arte, ma in tutti v’è l’ammirazione ed il fascino del “bello”. L’artista s’avvicina in certo modo al Creatore.


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