Fare in fretta

È stato un fine settimana non facile.
Vuoi per le cose da fare, voi perché la vita a due si è fatta più esigente.
Quanti momenti ci sono stati in cui ho avvertito la lontananza della mia compagna di vita.
Pur continuando a dirmi: Non è così e continuando a credere al suo amore e non alle sue manifestazioni di apparente indifferenza o di cose da fare.
Poi ieri pomeriggio sono stato un'ora davanti al tabernacolo a fissare il mio sguardo e l'anima su quella porta chiusa. Ho cercato di togliere ogni pensiero dall'anima e dalla mente per accogliere la Tua voce. Per questo ho chiesto al mio Angelo custode di degnarsi di adorarTi con me. Il silenzio pareva mi dicesse: umiltà. Essere umili. Avere anche davanti a lei l'umiltà di ammettere di aver necessità di affetto e di tenerezza. Lo stare in silenzio senza sapere cosa fare e cosa dire è stato un ottimo esercizio per poter lasciare spazio a Te. Non è facile stare piuttosto che fare o parlare. 
Non è successo nulla, apparentemente ma mi sembra che qualcosa sia accaduto, per il fatto  solo che il mio cuore era purificato dall'orgoglio e dalle barricate che riparano l'orgoglio dagli attacchi del prossimo.

Questa mattina poi, mentre leggevo uno scritto, mi è balenata in mente questa frase: Occorre fare in fretta a mettere a posto e correggere certe cose. Un richiamo forte, come imperativo ma che lascia il tempo per prendere coscienza del momento.

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