Mettersi nei panni degli altri

Da qualche settimana abbiamo un nuovo collaboratore temporaneo che sta realizzando un piccolo progetto informatico per noi. È un tipo originale di 42 anni con un passato movimentato, abbastanza preparato tecnicamente. Già dall'inizio ho notato una certa diffidenza dei miei colleghi nei suoi confronti e un voler avere solo i necessari contatti di lavoro con lui. Mentre lui fa di tutto per farsi conoscere, far vita assieme: socializzare.
I colleghi con cui lui deve la vorare lo snobbano senza una ragione, mentre io ed un'altro lo chiamiamo per la pausa caffè, per far quattro chiacchere durante la pausa ecc...
Oggi a mezzogiorno uno di noi due gli ha detto: Andiamo a mangiare la pizza assieme? E lui era contento e felice. Io purtroppo avevo il corso di tedesco e ho dovuto declinare l'invito; ma ho guardato Giorgio negli occhi e gli ho detto: Sono fiero di te Giorgio, così si fa! E lui: Bisogna pur mettersi nei panni degli altri.

Commenti

  1. Siamo sempre lì.Bisogna amare il prossimo chiunque esso sia.Miles.

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  2. ciao
    ho scoperto con piacere il tuo blog... conosco la realtà del mondo unito..
    ti seguiro per condividere
    Ivano

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  3. Ciao, ivpi, grazie a te. Andiamo avanti che il mondo unito è alla nostra portata... se non altro possiamo iniziare a costruirlo dove viviamo. Oh no? ;)

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    1. Perfetto!!!Il nostro posto per ricostruirlo è proprio dove Lui ci mette.Miles.

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