Se tuo fratello ti chiede di andare avanti...

Ieri mattina sono andato ad accompagnare una zia di mia moglie e la sua badante a Finale ligure.
È stato un viaggio lunghetto, accompagnato da tanta acqua e, nelle vicinanze di Genova, anche da raffiche di vento e pioggia. Ormai si sa, il vento che viene dal mare sferza gli alti viadotti che, come una sorta di liane, ci permettono d'attraversare da un punto all'altro le montagne.
Il clima in auto è stato sereno, nonostante i reiterati discorsi della zia novantenne il cui pensiero era: Quanta pioggia, quanta pioggia.

Siamo arrivati alle 10.45 sebbene il navigatore abbia fatto le bizze e siamo dovutoi ricorrere al navigatore umano (il padrone dell'albergo) che in un battibaleno ci ha condotto a destinazione.
Non mi sono fermato a pranzo perchè volevo tornare a casa presto e riposare.

Arrivato a Binasco vedo in lontananza un'auto ferma sulla corsi d'emergenza con appesa una giacca catarifrangente, di quelle che si dovrebbero avere in auto in caso d'incidente o di panne del veicolo. Strano, ho pensato, in tutti i casi l'automobilista è stato accorto nel segnalare la panne. Si capisce che l'auto ha un'avaria. Cento metri più avanti vedo un uomo che cammina con in mano una tanichetta vuota per mettere la benzina. Uno sguardo allo specchietto retrovisore ed accosto a destra. Si avvicina questo signore scuro di carnagione e con barba: Sono rimasto senza benzina e vado al distributore a farla.
Si accomoda in auto ed incominciamo a parlare. L'auto consuma troppo, dice, ho fatto 10 Euro e non ho nemmeno fatto 100 Km. Nel frattempo il mio pensiero è: Adesso come faccio? Dobbiamo uscire dall'autostrada, andare a cercare un distributore e poi devo riportarlo all'auto. Quindi devo rientrare in autostrada, ripagare il pedaggio e portarlo all'auto.
Sono nella pace. Nell'amore bisogna andare fino in fondo.
Facciamo così; nel frattempo anch'io per sicurezza e previdenza, dato la variazione e l'allungamento del percorso, faccio 10 Euro di benzina. Mentre torniamo quest'uomo mi ringrazia e mi chiede come sdebitarsi. Ed io di rimando:
Quando lei incontrerà una persona che ha il problema che ha adesso faccia anche lei come ho fatto io con lei. È sereno, rilassato anche se il suo pensiero è alla moglie e ai quattro figli lasciati sotto la stecca del sole che nel pomeriggio ha fatto presenza.
Ci salutiamo mentre la moglie, uscendo dall'auto, mi guarda con occhi stupiti e poi mi fa un grande sorriso.
Mi viene in mente la frase di Gesù che dice: Se tuo fratello ti costringe a fare un miglio tu fanne due con lui. A me nessuno mi ha costretto di accompagnare questo fratello al distributore, bensì è stato quasi automatico farlo non pensando alle conseguenze sopracitate. Ben poca cosa se questo serve per rendersi vicino a chi mi passa accanto.

Torno a casa e leggo la Parola di vita di settembre:
«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
In una frase del commento scopro il perchè di questa pace che ho nel cuore e la ragione del gesto compiuto:
[...] Ogni attimo in cui cerchiamo di vivere il Vangelo è una goccia di quell’acqua viva che beviamo.
Ogni gesto d’amore per il nostro prossimo è un sorso di quell’acqua.[...]

Commenti

Post più popolari