Anema & core

Ieri sera siamo riusciti a combinare, tra me e nostro figlio, la tanto attesa cenetta.
È stato un semplice, simpatico e cordiale momento fra uomini.
Abbiamo preso un aperitivo nel vicino bar Zen Zero e poi ci siamo seduti sotte le frasche dell' Anema e Core (tipico ristorante svedese) ... scherzo... napoletano veracissimo. 
Ho notato, a tratti, sul volto di nostro figlio un interrogativo che gli arrovellava la mente.
Si è parlato di tutto: di casa, della moglie, dei figli, del lavoro, ecc.
Ho invitato nostro figlio a cenare insieme e mi sono ritrovato davanti un uomo: fatto e finito.
Notavo la padronanza di linguaggio e soprattutto la capacità di ascolto molto spiccata di questo figlio.
Era bello ascoltarlo quando parlava dei loro due figli, dell'educazione e dei momenti difficili per gestire la loro stanchezza. Calma, e controllo di se, che io non ho usato per la loro educazione.
Ad un certo punto arriva la domanda: E allora cosa  mi devi dire?
Di rimando: Nulla. È un piacere stare con mio figlio. Avevo desiderio di fare una chiaccherata con te che ho pensato di organizzare questa serata per noi due.
È riuscito a nascondere lo stupore ed anche la gioia di un incontro senza scopi nè fini; ed io ero contento per entrambi.
Tornando a casa, la brezza serale era un sollievo per il corpo ma anche per la mente. 
Ti ho ringraziato perchè, anche se non è tutto tutto a posto, quest'uomo ha la felicità e il coraggio di affrontare la vita e di mettersi in gioco.

Commenti

Post più popolari