Tu che scrivi dritto nelle righe storte della vita

Nel buio e nel silenzio della notte ti ho parlato.
Vedi quante cose accadono Gesù?
Questa cosa della mia collega mi ha tolto la vita.
Il pensiero a quanto accaduto è quasi costante.
Mi accorgo di non aver le forze per prendere la penna o la tastiera e scriverle.
Ed in tutte queste cose sento una sofferenza intima che mi lacera, ma che posso offrire per Te.
E poi la mancanza di unità con chi, fratello-con-me-fratello, dovrebbe vivere l'unità.
La conseguente sensazione di essere fuori dal Raggio.
E la salute, il non dormire bene e l'alzarmi stanco.
Sono esausto.
Affiora nella mente e nelle labbra una frase: Ma tu mi ami più di costoro?
È tutto qui!
Alla fine della vita mi chiederai se e come ho amato.
Perchè Tu vuoi il mio cuore.
Rimetto tutto nelle tue mani.
È un Per Te sofferto, gridato al buio.
Impreziosiscilo Tu che scrivi dritto nelle righe storte della mia vita.

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