Custode della fiamma

Alla veglia Pasquale, ho aiutato nella cerimonia accendendo  il fuoco e tenendo il cero pasquale ritto davanti al sacerdote che lo adornava dei cinque chiodi, simbolo delle cinque piaghe di NSGC.
Poi ho preso il cero e l'ho avvicinato ad una brace infuocata per accendere lo stoppino .

C'era tanto vento sabato sera, non si riusciva a tenere accesa la fiamma del cero.
Dopo l'ennesimo tentativo ho messo la mia mano per proteggere la fiamma dal vento.
Dopo le varie benedizioni e preghiere, il sacerdote mi dice: Accompagnami fino all'entrata della navata.

Così ho fatto, ma dato che lui è alto ed io sono  piccolino... allungavo la mano per non far spegnere la fiamma.
Nei passi che facevo seguendo il sacerdote avevo gli occhi puntati sulla fiamma, mentre il braccio si allungava per custodirla.
La scena mi si è impressa come metafora di quella fiamma inteirore che nel battesimo mi è stata donata. Quante volte si è spenta e quante volte è stata riaccesa dalla tua grazia.

Il fuoco lo metti tu, mentre a me chiedi solo di mettere il palmo della mano e allungare il braccio per custodire la fiamma del tuo amore per me.

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