Malpensa ore 5.45

Ore 5.45. Aereoporto della Malpensa.
Una marea di gente.
Check-in con gente in fila ad aspettare il proprio turno.
Gente che si muove con il proprio bagaglio appresso.
Pigiami, calzette ed indumenti in transito da un posto all'altro della Terra.
Volti assonnati, sguardi persi, occhi che cercano...
Dove migra questo popolo?
Quale la sua meta?
Evade dalla quotidianità?
Si prepara ad un importante incontro di lavoro?
Ritorna nel proprio paese?
Cosa lascia alle spalle?
Abbracci di genitori, baci d'innammorati, altri baci lanciati al di qua del metal detector.
Sanno tutti del tesoro nascosto nel proprio cuore?
Conoscono la ricchezza di cui sono ignari portatori.
Qualcuno ti pensa?
Sa chi tu sei per loro e chi sono loro per te?
Guardo questi volti e scopro, nonostante il brulichio e la voce suadente dell'altoparlante, un filo d'oro che ci lega tutti: il tuo amore incondizionato per noi.
Questa la sete inestinguibile che hai messo nel nostro cuore.
Nel mio cuore.
Una sete che si estingue se dono l'acqua viva del tuo amore per me.

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