Digiuno?

In queste ultime settimane, leggendo quà e là sulla valore relativo del digiuno quaresimale; ho trovato alcuni articoli dove si evidenziava il fatto che occorre un digiuno della carità,piuttosto che uno materiale.
Cioè occorre sempre salvaguardare l'amore per il prossimo.

È vero ma questo non mi esime dal poter, lo dico per me, concretamente offrire qualcosa di personale. Perchè anche nel fare il bene ci può essere una gratificazione personale.
Ricordo una volta che decisi di offrire il digiuno di quel venerdì per una persona in difficoltà.
Ho chiesto a Maria di poter assolvere questa azione fino in fondo e così, devo confessarlo onorato e orgoglioso, sono partito per iniziare la mia giornata lavorativa.
Arrivando al lavoro una mia collega mi apostrofa dicendo che c'erano delle incongruenze sui dati prodotti da una procedura informatica programma un che avevo fatto io.
Mentre tutto dentro di me ribolliva, per il tono e per l'insistenza (non ero ancora riuscito a toglermi la giacca), ho cercato di tranquillizzarmi e ho esaminato con lei il problema.
Un pensiero ha attraversato la mia mente: Ecco il momento di digiunare. Ho visto le modifiche da effettuare e abbiamo risolto tutto e lei è uscita dall'ufficio contenta.
D'altro canto ho continuato quel giorno a digiunare e non solo di cibo, ma anche di giudizi, di borbottamenti, ecc...
Questo solo grazie all'aiuto della Madonna.
Questa mortificazione ha portato anche a piegare fratello asino e a far tacere le sue proteste.
Non me la sento di escludere l'uno in favore dell'altro, ma mi sembra che il digiuno può coinvolgere tutta la persona.

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