NULL Value

Volevo parteciparvi di una piccola esperienza che ho vissuto in questi tre giorni. 
È da lunedì che ho addosso una 'tensione' che mi ha procurato fastidio e questo stato d'animo si è tramutato nel dare risposte, seppur formalmente corrette, secche e non piene d'amore. Poi martedì pomeriggo ho letto una frase di Chiara che dice pressapoco così: In Maria Desolata e Gesù Abbandonato è lì tutta la nostra santità... Questa frase è suonata così forte in me da farmi fare una sterzata e mettermi in attenzione verso ogni prossimo che ho incontrato.
Mercoledì mattina dovevo tenere un corso per degli utenti e subito un Suo volto: la banca dati su cui dovevamo lavorare è stata modificata a mia insaputa proprio ieri sera e nella tabelle non c'erano dati. Un sorriso si è disegnato sul mio volto e, con una pace mai sperimentata, sono andato a cercare il responsabile dell'accaduto per capire come si poteva rimediare. Non l'ho trovato e, mentre l'ora di iniziare il corso si avvicinava, mi meravigliavo della calma (virtù che non mi appartiene) che regnava in me.
Ho giustificato anche l'accaduto e così, senza dati, ho iniziato il corso.
Mi è stata posta una domanda da un partecipante: come mai a volte ci sono dei campi in cui, pur non essendoci nessun valore, non sono 'vuoti' e non li posso trattare? Ho spiegato che sono dei campi NULL: campi che NON sono vuoti ma riempiti di un valore senza significato. Attraverso un comando si possono 'scoprire' e attribuire loro un valore a nostra scelta per non lasciare il campo vuoto e dare adito a conclusioni inesatte. Mentre spiegavo questo concetto mi sono accorto che stavo spiegando GA. Lui è il NULL ma sei io dico il mio SI 'appare' e si valorizza nella mia vita.
Mi sono fermato e mi è sgorgato dal cuore un: GRAZIE. Io non ho fatto nulla. È stata tutta grazia di Dio.
Un assaggio del Suo Amore per me.
Un incoraggiamento  a ridire il mio SI di fronte ad ogni occasione nel presente.

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