Lo dico o non lo dico

In questi giorni ci sono state tante cose da fare e tanti avvenimenti che si sono affacciati nella nostra vita.
Tante volte con mia moglie non ci sono stati sempre momenti di sintonia.
Questo mi ha fatto male e mi sono sempre detto: Glielo dico?Poi le circostanze e i tempi non erano opportuni.
Anche ieri sera in cui la casa, al mio arrivo, sembrava una piazza, con un'amica arrivata per cena, le tre donne ognuna al telefono e mia suocera con la televisione accesa.
Dentro un grande malessere, ma con il sorriso sulle labbra ho accolto la nostra amica, mi sono interessato di lei e della sua famiglia.
Abbiamo cenato e poi siamo usciti per la prevista riunione.
Dentro tanti pensieri.
E se tu vivessi in focolare e ci fosse un'atmosfera così? E se chi vivesse con te prima ti domandasse cosa ne pensi su una cosa e poi facesse il contrario di quello che avete deciso insieme? Io e Adriana siamo rimasti soli in auto e, ancora una volta avrei voluto iniziare con lei il discorso; ma nulla. Sono stato zitto.
Pensavo: forse sono questi i momenti in cui mi viene chiesto una misura maggiore d'amore per l'altro. Il tacere per amore. Si, per amore e non per paura e non per il quieto vivere. Per amore.
Questa mattina davanti allo specchio, prima che l'acqua desse il buon giorno alla pelle, ho ripensato a ieri sera e ti ho detto: Potrei dire tante cose, lamentarmi a non finire, sbuffare e brontolare; ma per tutto questo c'è un solo nome: G.A. Ovvero: Aumentare la misura dell'amore per Te e per gli altri.
Mentre bevevo il caffè è arrivata Adriana assonnata.
L'ho abbracciata e ho sentito nascere in me una nuova forza, un nuovo amore, una nuova vita.

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