Questa mattina, tornando dall’ecocentro dopo aver portato le capsule del caffè e i rifiuti vegetali, mi sono imbattuto in una scena che mi ha fatto riflettere.
Risalendo lungo la strada ho visto una signora piegata sotto il peso di un tavolo che portava sulla schiena. Sembrava davvero pesante. Mi sono fermato e le ho detto che potevo darle una mano. Lei, con un mezzo sorriso e un po’ di rassegnazione, mi ha risposto: «Quando si è soli ci si arrangia.»
Abbiamo caricato il tavolo in macchina e, mentre ci salutavamo, le ho fatto notare: « Guardi che così il tavolo non arriva intero all’ecocentro… è meglio che l’accompagni fino lì». Lei allora mi chiede il nome e il cognome. Quando glieli dico, mi guarda sorpresa: «Ma io la conosco! Lei fa parte dei Focolari… Non si ricorda di me? Sono la signora…»
In quel momento mi è venuta in mente una frase del Vangelo:
"Se tuo fratello ti chiede di fare un miglio, tu fanne due."
Io avrei potuto limitarmi ad aiutarla a caricare il tavolo. E invece quella voce interiore mi ha spinto a fare un passo in più, ad accompagnarla fino all’ecocentro. Quelle sono state le mie “due miglia”.
Ancora una volta ho capito che il Vangelo non è fatto di grandi gesti straordinari, ma si vive ogni giorno, nei piccoli attimi in cui scelgo di amare concretamente.


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