6.11.2024 Medito sul peccato di Adamo ed Eva



La lettura del brano della Genesi, mi provoca rabbia nei confronti del demonio e del suo inganno. Penso a quelle volte che sono distratto nella preghiera da pensieri, preoccupazioni, desideri umani suggeriti dal diavolo che mi annebbiano quanto lo spirito mi stava suggerendo e i propositi che stavo prendendo.
Ripercorro il processo del peccato: l'eccitazione del momento nel compierlo, a volte anche la ricerca di giustificazione dell'atto o dell'azione. Subito dopo mi si aprono gli occhi e constato sentimenti di paura e dispiacere dopo aver peccato. Il classico amaro in bocca.
Il dispiacere di aver risposto male a quella persona o di aver formulato un giudizio su di essa.
In questi momenti e 
in queste condizioni mi è difficile avvicinarmi a Dio.
Nello stesso tempo, per fede, credo al Suo amore che non viene meno; così come agisce un genitore che, nonostante il figlio ne abbia combinata una, gli riconferma la fiducia e non ritrae l'amore per lui.
Così anch'io voglio essere, con la Tua grazia, questo amore misericordioso verso che incontrerò oggi.

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