Parole inutili


Oggi alla meditazione Chiara parla del consumarsi in uno.
Succede allora che in Gesù diventiamo conpartecipi gli uni degli altri e che portiamo gli altri dentro di noi senza che questo annulli la distinzione, anzi fa crescere l'affermazione che saremmo tutti uno, ciascuno l'altro, ognuno Gesù. Saremo tante persone uguali, ma distinte perché le virtù in noi saranno rivestite della caratteristica che fermerà la nostra personalità. Chi vive in Dio è uno con tutti e tutto e da tutti distinto. (4 marzo 1950)

Questo brano mi ha fatto pensare a tutte le volte che non ho lasciato vivere Gesù in  me, ma ho fatto il simpatico. Negli anni passati ho detto delle cose che facevano piacere agli altri per ottenere a me stesso carezze; ma non era amore.

Durante la meditazione ho recitato: o Gesù d'amore acceso non ti avessi mai offeso ...
Quindi quante parole inutili.
Quante battute fuori posto. Mi rimetto, con l'aiuto di Maria, a essere più interiore e attento alla Sua voce.

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