Sei Tu, Signore, l'Unico mio Bene
Se potessi descrivere come ho vissuto l'Avvento quest'anno direi che tutto si potrebbe riassumere in una frase: Sei Tu Signore l'unico mio bene.
Non
so come mai questa frase mi è arrivata nell'anima e anche sulle labbra. Ogni
tanto in queste quattro settimane di Avvento l'ho pronunciata: mentre
camminavo, mentre guidavo l’auto, oppure soltanto così... in casa.
So
soltanto che è stata sempre la bussola di quei giorni.
Ed
una cosa che mi ha dato tanta gioia è stato anche che l'aver rinunciato a
momenti di intimità con mia moglie. Un giorno è nata in me una domanda: ma è
più importante un momento di intimità con tua moglie o il rapporto con Me?
Ed io ho risposto: è più importante il mio rapporto con te Gesù,
perché questo è quello che rimarrà sempre.
Un
pomeriggio che ero a casa con lei e ad un certo punto non sapevo cosa fare, ho
sentito come una forza che mi attirava in camera da letto e mi ha spinto a inginocchiarmi davanti al volto di Gesù e a pregare. Sono dei momenti in cui veramente sperimento la
potenza di Dio, che è dolce, attira, non impone e non puoi fare a meno di
seguirla. Spero che accadano sempre di più questi momenti. Sento che sono un
frutto vero e gratuito dell'amore di Dio per me. Non me ne vanto, ma ne ho
nostalgia. Questo Avvento è stato veramente un passo avanti nella mia vita
spirituale grazie alla misericordia di Dio per me.



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