Mi avevano dato un mese


Ieri sera ho letto la lettera di un mio amico coreano gravemente ammalato.
Tra le altre cose scrive: Mi avevano dato un mese di vita. Dio me ne ha regalati ventidue. Ho fiducia che si compia il suo disegno su di me. 
Scrive San Paolo: La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono.

Quest'ultima frase si è stampata in me e vorrei non si togliesse più.
Credo che questo sbaragli gli attacchi di supponenza che a volte investono il mio essere e che mi portano al di fuori della realtà reale: essere su questa Terra per compiere il progetto di vita affidatomi.

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