Una cengia


Questa mattina sono stato con un mio compagno di Santo viaggio. 
Lui versava su di me il suo dolore e sconforto per alcune incomprensioni nella vita di comunità.
È stato un momento prezioso e di crescita.
Da una parte per il nostro rapporto, dall'altra per comprendere sempre di più l'utilità di essere calici per raccogliere le lacrime di chi cammina con me. 
Non potevo fare a meno di pensare alle cengie che in montagna offrono spontaneamente, e senza pretese di ringraziamenti, un luogo per riposarsi in modo da riprendere con più energia il cammino verso la vetta.

Mi fai capire sempre di più che non ho scelto una comunità perfetta, un'élite di persone; ma un gruppo di gente comune che il tuo Amore ha chiamato e che hanno liberamente risposto.
Occorre che affini e investa maggiormente in quest'arte di amare di cui solo Tu sei il Maestro.

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