Il cesello

Nell'ultimo ritiro di novembre ho avuto l'occasione di sperimentare la tua fantasia e la tua pedagogia nel modellare le anime.
Il penultimo giorno sono stato con un 'compagno di viaggio' con cui ci sono, per quel che mi riguarda,  difficoltà personali e di rapporto.
In questi anni non è stato facile avere sempre il rispetto reciproco e l'armonia fra noi. 
Anni prima avevo chiesto a Maria di prendermi per mano e condurmi con più impegno alla Tua sequela
Da li, penso siano iniziate le difficoltà di comprensione e di dialogo con lui. 
Ci sono stati momenti in cui ho seriamente pensato di uscire dalla comunità per non dargli più fastidio; ma si vede che il Tuo disegno non è il mio. 
Nelle settimane precedenti il nostro ritiro, ho capito che il cesello che è stato scelto per questo lavoro di scolpitura dell'anima era/è proprio questo 'fratello'. 
Mi dicevo: Se fosse stato un mio collega, un conoscente potevo capire. Invece proprio uno della mia comunità. Un mio 'fratello'. Che fantasia Dio!
Questi anni sono stati una scuola per me. Non che io facessi qualcosa o dicessi qualcosa contro di lui. Era forse quella mia ostentata sicurezza sull'Ideale, sul come fare unità,ecc... 

Ogni volta che lo incontravo era mettermi nell'amore e nell'attenzione per non ferirlo, per non farlo sentire di meno.Una mattina, denominata 'giorno della Riconciliazione', per caso ci siamo trovati a bere il caffè insieme. Mi apriva, parlando con trasporto, la sua anima, il suo dolore di non sentire la presenza Dio in lui, di non avere la gioia.
Per me è stato svuotare il mio cuore (continuavo a dire in me: silenzio, silenzio, silenzio) per poter accogliere tutto quanto mi donava ed esprimeva in modo forte, a volte plateale.
Alla fine gli ho comunicato questo lavoro di cui  ho scritto sopra.
Lui mi ha guardato.
Ci siamo abbracciati.

La sera, prima di andare a bruciare in un braciere posto fuori dalla sala del convegno, i bigliettini dove ognuno aveva scritto il perdono per il proprio fratello o prossimo, mi ha fatto leggere il suo e ci siamo detti: Aiutiamoci a vicenda. Non tutto è fatto; ma so che sono alla scuola, e sotto il manto, di Maria che ci aiuterà a perseverare in questo impegno.

Commenti

  1. Bisogna credere in quello che si fa.Consapevoli che Qualcuno da lassù lavora per noi e per gli altri.Bisogna dire il nosro "si" ad ogni costo.Miles.

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  2. L'ultima cosa da fare. Prego che il perdono di Dio in fronte alla vita sia dal giorno al domani. In questo frangente, così piccolo ......... anche le cose che mi mancavano fanno lievito; in quello che ho dentro c'è la risposta all'esistenza e il mio conquistare l'essere. Il passaggio opportuno ... domani e domani.

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