È il gioco della Vita
Ieri sera sono stato da un amico in ospedale.
Prima di entrare in camera un parente mi ha detto di stare con lui in silenzio per non affaticarlo.
I momenti con lui non sono descrivibili con le parole.
Ci sono momenti nella vita in cui le parole non esprimono quello che c’è nel cuore.
È inspiegabile, è intraducibile.
Ci sono momenti nella vita in cui le parole non esprimono quello che c’è nel cuore.
È inspiegabile, è intraducibile.
È l’esperienza dello stare e non del fare.
Del silenzio e non delle parole.
Il mio sguardo nel suo sguardo.
Quegli occhi che roteano e quel corpo che ansima, vibra, che non ha requie.
Del silenzio e non delle parole.
Il mio sguardo nel suo sguardo.
Quegli occhi che roteano e quel corpo che ansima, vibra, che non ha requie.
Ogni tanto il mio sguardo si fissa su quel crocifisso così in alto che sembra irraggiungibile;
ma su quel letto c’è il crocifisso vivo.
ma su quel letto c’è il crocifisso vivo.
Appena mi vede sorride e alza il braccio puntando il dito in alto: Tutto per Lui.
Mi chiede: Com’era la meditazione di oggi. Gli comunico quello che ho meditato guardando il profilo di P.Q. recentemente partito per il Cielo.
Mi chiede: Com’era la meditazione di oggi. Gli comunico quello che ho meditato guardando il profilo di P.Q. recentemente partito per il Cielo.
Chè Gesù in mezzo è la nostra salute e la nostra salvezza.
Si calma.
Ho l’impressione che non sono mai stato così bene e così nella pace come in questi momenti.
Sei nelle mani del Padre.
Nonostante lo vedo soffrire e spasimare, la mia mano che gli accarezza la gamba o tiene la sua mano, il porgergli la caramella, il portargli alle labbra il bastoncino di glicerina e limone per inumidirgliele, spegnere la luce principale per favorirne il sonno, sono le uniche parole-non-pronunciate che alleviano il suo stato penoso.
Ogni cosa è sacra, importante. Non ci sono comunioni o voli pindarici dell’anima.
Solo fatti d’amore. Amore a fatti. Anime in comunione.
In un momento di lucidità mi chiede di una parente che è all'ospedale.
M’impressiona sempre l’essere fuori di queste persone che hanno sempre vissuto fuori di sé, per gli altri.
M’impressiona sempre l’essere fuori di queste persone che hanno sempre vissuto fuori di sé, per gli altri.
Anche negli ultimi momenti non possono rinunciare al loro essere.
Quando si assopisce le sue labbra pronunciano i nomi della moglie e dei figli.
Qualche altra volta sento che recita l’Ave Maria.
Qualche altra volta sento che recita l’Ave Maria.
Accompagno ogni suo respiro con le parole dell’Ave Maria e per la prima volta avverto in ogni parola l’amore di Dio per G., per me, per ogni creatura al mondo.
Ora gli danno le gocce per dormire. Mi dice: Vai pure a casa, adesso riposo.
Obbedisco, perché il desiderio sarebbe di rimanere tutta la notte a vegliarlo.
Poi gli dico: Io vado, ma ti lascio la Madonna vicino.
Obbedisco, perché il desiderio sarebbe di rimanere tutta la notte a vegliarlo.
Poi gli dico: Io vado, ma ti lascio la Madonna vicino.
Sorride e si addormenta.
Esco ed incontro un fratello: Non è facile.
Lo ascolto ed accolgo il suo dolore e la sua impotenza di fronte a questa situazione.
Lo ascolto ed accolgo il suo dolore e la sua impotenza di fronte a questa situazione.
Gli dico: Abbracciamo questa croce e portiamola insieme.
Esco dalla clinica e l’umidità della strada si confonde con le lacrime che scorrono sul viso.
Tutto continua a scorrere.
I semafori che si accendono, le auto che sfrecciano in questa notte del Gennaio 2013…
Tutto continua a scorrere.
I semafori che si accendono, le auto che sfrecciano in questa notte del Gennaio 2013…
È il gioco della Vita ed occorre prepararsi!
Qualcuno sta concludendo il suo Santo Viaggio.


Commenti
Posta un commento