Fatti i fatti tuoi
2 gennaio si rientra al lavoro e incontrando l'uno o l'altro collega ci si scambia gli auguri.
Buon Anno, buon anno, buon anno.
Il collega con cui vado a bere i caffè nella pausa mattutina mi dice: Ma che te ne frega a te di augurare Buon Anno; ma fatti i fatti tuoi.
Incontro un altro collega che, in mattinata era stato contattato al telefono da un mio collega e non era stato trovato. Gli dico: Guarda che Gianni ti cerca.
Risposta: Ma io sono sempre stato al mio posto!
Il collega del caffè mi dice. Vedi? Fatti i fatti tuoi. Tu gli fai un piacere e guarda come ti risponde!'
Incontro un'altro collega che mi ha fatto un lavoro urgente e lo ringrazio, la sua risposta Non c'è bisogno di ringraziare. È il mio lavoro!
Il collega del caffè: Ma allora non l'hai capita? Fatti i fatti tuoiii?
Dentro di me ad ogni sua affermazione mi risuona la frase: Vinci il male con il bene.
Dopo una mezz'ora il collega del caffè entra nel mio ufficio e mi dice: Non è che avresti un minuto per un problema che ho?
Gli rispondo sarcasticamente: Ma scusa non devo farmi i fatti miei?
Sorride; mi alzo e vado a dargli una mano.
Buon Anno, buon anno, buon anno.
Il collega con cui vado a bere i caffè nella pausa mattutina mi dice: Ma che te ne frega a te di augurare Buon Anno; ma fatti i fatti tuoi.
Incontro un altro collega che, in mattinata era stato contattato al telefono da un mio collega e non era stato trovato. Gli dico: Guarda che Gianni ti cerca.
Risposta: Ma io sono sempre stato al mio posto!
Il collega del caffè mi dice. Vedi? Fatti i fatti tuoi. Tu gli fai un piacere e guarda come ti risponde!'
Incontro un'altro collega che mi ha fatto un lavoro urgente e lo ringrazio, la sua risposta Non c'è bisogno di ringraziare. È il mio lavoro!
Il collega del caffè: Ma allora non l'hai capita? Fatti i fatti tuoiii?
Dentro di me ad ogni sua affermazione mi risuona la frase: Vinci il male con il bene.
Dopo una mezz'ora il collega del caffè entra nel mio ufficio e mi dice: Non è che avresti un minuto per un problema che ho?
Gli rispondo sarcasticamente: Ma scusa non devo farmi i fatti miei?
Sorride; mi alzo e vado a dargli una mano.


Ma come ti capisco!!!!!!Capita anche a me.Però quando succede mi dico:Ecco è arrivato lo Sposo gli faccio festa e lo stringo a me.Senza pensare alla risposta che gli altri mi danno.Miles.
RispondiEliminaNon ho parole.
RispondiEliminaTi fai in quattro e in aggiunta a me non capita, a parte che sei coinvolgente.
Sono cose che capitano a chi come me scivola nel lancio di una deformazione da paura.
Non posso farti una definizione di perdono che ho vissuto.
Aspetto tutti per una esperienza del loro perdono su questo blog.
Il periodo del perdono è pur partendo da se stessi e ritornando a se stessi pieno di piazzamenti, e non ho che di unico...di provarci.
Etivengoacercare ..... mi daresti il tuo * come sorriso. Gennaro