Nel tuo silenzio...
Ieri sera per varie circostanze sono andato a messa la sera alle 20.
Il traffico era particolarmente intenso ed io, camminando verso la chiesa, sentivo nelle orecchie il sordo rumore delle auto e dei pneumatici sull'asfalto.
Spingo con forza la grossa porta della chiesa di San Vittore in Muralto e chiudendola alle mie spalle avverto la differenza di ambiente. Un silenzio ovattato mi avvolge ed il mormorio del rosario, recitato quasi sottovoce dalle persone, mi introduce nella sacralità dell'ambiente e del momento. Avverto la tua presenza e, anche se in lontananza si odono ancora le auto, quel silenzio annulla ogni altro pensiero e porta l'anima a guardarti nel tabernacolo.
La giornata, pur intensa, diventa dono per te, ogni fallimento te lo dono come risposta al tuo amore. Metto tutto nel piatto della tua Misericordia.
È un balsamo questo momento. È una cura ricostituente per l'anima e per la mente.
La Parola proclamata è un vaglio che setaccia la pula del superfluo accumulato nel giorno e lascia solo l'amore che si è riusciti a dare.
Tutto passi Signore, ma non la tua Parola vissuta, incarnata, scritta col fuoco nelle nostre anime.
Il traffico era particolarmente intenso ed io, camminando verso la chiesa, sentivo nelle orecchie il sordo rumore delle auto e dei pneumatici sull'asfalto.
Spingo con forza la grossa porta della chiesa di San Vittore in Muralto e chiudendola alle mie spalle avverto la differenza di ambiente. Un silenzio ovattato mi avvolge ed il mormorio del rosario, recitato quasi sottovoce dalle persone, mi introduce nella sacralità dell'ambiente e del momento. Avverto la tua presenza e, anche se in lontananza si odono ancora le auto, quel silenzio annulla ogni altro pensiero e porta l'anima a guardarti nel tabernacolo.
La giornata, pur intensa, diventa dono per te, ogni fallimento te lo dono come risposta al tuo amore. Metto tutto nel piatto della tua Misericordia.
È un balsamo questo momento. È una cura ricostituente per l'anima e per la mente.
La Parola proclamata è un vaglio che setaccia la pula del superfluo accumulato nel giorno e lascia solo l'amore che si è riusciti a dare.
Tutto passi Signore, ma non la tua Parola vissuta, incarnata, scritta col fuoco nelle nostre anime.


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RispondiEliminaLa stessa cosa che provo io quando entro in chiesa.Sembra di essere in un'altro mondo.Sembra che Qualcuno ti stia già abbracciando e dicendo:Grazie di essere arrivato a farmi compagnia.Ero quì solo e volevo la tua presenza.Grazie.Miles.
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