Parole

Ieri sera sono stato a cena da un mio carissimo amico.
Nel dialogo che ne è nato, mi sembrava di poter aprire il cuore.
È stato un momento di profonda confidenza.
Il suo ascolto profondo e attivo ha accolto ogni cosa, ogni sfumatura nelle mie parole e nei miei movimenti.
Ne è seguito un silenzio non imbarazzante.
Poi poche parole, con voce bassa ma rassicurante:
tu sai come si chiama tutto questo.
Ha un solo nome:G.A.
Non è stata un momento sfavillante, ma la Luce che ne è scaturita aveva una forza interiore che mi ha rinnovato.
Sono quelle parole che non si fermano nelle sinapsi del cervello; ma scendono nel cuore e operano.
Grazie. fratello.

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