È bello sentirsi di questa famiglia.
In questi giorni una famiglia con cui ci si
sente sporadicamente, ma è presente nei nostri pensieri, ci ha informato che il
marito è in una clinica vicino a dove abitiamo noi.
Dato che sono a casa in vacanza sono andato a trovarlo.
È stato un momento semplice, dove abbiamo parlato del suo periodo in questo centro di riabilitazione.
Lui ha subito un'operazione alla spalla che, in seguito allo schiacciamento di un nervo, ha avuto delle conseguenze al braccio.
E questo lo addolora e lo preoccupa.
Ho cercato di assicurarlo portandogli l'esempio di un nostro conoscente che ha subito la stessa operazione con consegunete schiacciamento del nervo che va alla gamba e che ora guida l'auto e conduce una vita normale.
Poi siamo venuti a parlare di un doloroso problema familiare, ad entrambi noto, riguardante la figlia.
Mentre lui parlava pensavo a come poter dare un senso al suo dolore.
Al termine della sua chiaccherata mi sono permesso di dirgli: Sai possiamo unire il tuo dolore a quello di gesù. Anche lui si è sentito abbandonato da tutti. Persino dal Padre.
Offriamo questa tua preoccupazione, la fisioterapia che devi fare, gli esercizi, le notti che non dormi, tutto perchè Lui, che conosce i cuori, tocchi il cuore di vostra figlia.
Mentre scendevamo le scale di mi ha chiesto se potevo dargli un passaggio sabato per portarlo a casa dato che la moglie non guida.
Gli ho detto di si.
Sono passati i giorni ed oggi, mentre andavo a prenderlo alla clinica pensavo a queste due persone.
Dicevo: Ma io non voglio offrire questo servizio, voglio che sia Tu a guidare l'auto, Tu ad accompagnarlo a casa, Tu a fargli sentire il tuo Amore, non l'amore del Francesco. Io non devo fare altro che prestare la mia umanità per essere: ora figlio, ora padre, ora fratello, ora... quello che il tuo Amore nel momento presente chiede.
Arrivati a casa sua abbiamo bevuto qualcosa e lei ha detto: È bello sentirsi di questa famiglia.
Ogni volta che abbiamo bisogno, senza saperlo, o uno o l'altro improvvisamente si fa vivo e ... sentiamo l'Amore di Dio per noi.
Dato che sono a casa in vacanza sono andato a trovarlo.
È stato un momento semplice, dove abbiamo parlato del suo periodo in questo centro di riabilitazione.
Lui ha subito un'operazione alla spalla che, in seguito allo schiacciamento di un nervo, ha avuto delle conseguenze al braccio.
E questo lo addolora e lo preoccupa.
Ho cercato di assicurarlo portandogli l'esempio di un nostro conoscente che ha subito la stessa operazione con consegunete schiacciamento del nervo che va alla gamba e che ora guida l'auto e conduce una vita normale.
Poi siamo venuti a parlare di un doloroso problema familiare, ad entrambi noto, riguardante la figlia.
Mentre lui parlava pensavo a come poter dare un senso al suo dolore.
Al termine della sua chiaccherata mi sono permesso di dirgli: Sai possiamo unire il tuo dolore a quello di gesù. Anche lui si è sentito abbandonato da tutti. Persino dal Padre.
Offriamo questa tua preoccupazione, la fisioterapia che devi fare, gli esercizi, le notti che non dormi, tutto perchè Lui, che conosce i cuori, tocchi il cuore di vostra figlia.
Mentre scendevamo le scale di mi ha chiesto se potevo dargli un passaggio sabato per portarlo a casa dato che la moglie non guida.
Gli ho detto di si.
Sono passati i giorni ed oggi, mentre andavo a prenderlo alla clinica pensavo a queste due persone.
Dicevo: Ma io non voglio offrire questo servizio, voglio che sia Tu a guidare l'auto, Tu ad accompagnarlo a casa, Tu a fargli sentire il tuo Amore, non l'amore del Francesco. Io non devo fare altro che prestare la mia umanità per essere: ora figlio, ora padre, ora fratello, ora... quello che il tuo Amore nel momento presente chiede.
Arrivati a casa sua abbiamo bevuto qualcosa e lei ha detto: È bello sentirsi di questa famiglia.
Ogni volta che abbiamo bisogno, senza saperlo, o uno o l'altro improvvisamente si fa vivo e ... sentiamo l'Amore di Dio per noi.


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