Il fumno 'distende'
L'ho visto fuori dall'ospedale.
Fumava seduto su una carrozzella.
Il viso bianco, lo sguardo fisso e senza vita.
Gli ho detto scherzosamente:Il fumo distende.Risponde:lo so.Replico: Ma distende orizzontalmente?Risponde: È quello che aspetto.
M'infilo nella hall dell'ospedale, con questa frase che mi ha toccato l'anima, alla ricerca della camera di mia suocera ricoverata per polmonite.
Sto un po con lei.
Riguadagno l'uscita dell'ospedale e incontro lo stesso signore che, con la sua carrozzina, ritorna nella sua camera.
Gli dico:Guardi che la vita è bella.Mi dice:Quando uno tribola da quattro anni con una protesi e dolori lancinanti, è meglio morire.Non ho parole. Posso solo dirgli:Mi dispiace. Posso pregare per lei?
Non risponde. Mi guarda, fa spallucce e prosegue per la sua via.
Il dolore senza una risposta, senza un perchè è la cosa più terribile per un'essere umano.
Sei impotente.
Ma davanti ad una pena di questo genere, non è necessaria nessuna risposta.
Non serve arrovellarsi il cervello, o esacerbare l'anima con sensi di colpa.
Occorre solo prendere questo dolore, caricarselo sulle spalle e portarlo insieme.
Prestare la propria vita a chi soffre, condividere la pena.
Chè sapendo che qualcuno su questa terra pensa almeno a te, ci allevia lo stillicidio del dolore fisico e l'aridità spirituale.
Tu ce l'hai insegnato.
Tu dall'alto di quella croce, hai dato il senso al dolore innocente, senza risposta, senza un perchè.Per Amore.E da questo Amore siamo diventati figli.
Fumava seduto su una carrozzella.
Il viso bianco, lo sguardo fisso e senza vita.
Gli ho detto scherzosamente:Il fumo distende.Risponde:lo so.Replico: Ma distende orizzontalmente?Risponde: È quello che aspetto.
M'infilo nella hall dell'ospedale, con questa frase che mi ha toccato l'anima, alla ricerca della camera di mia suocera ricoverata per polmonite.
Sto un po con lei.
Riguadagno l'uscita dell'ospedale e incontro lo stesso signore che, con la sua carrozzina, ritorna nella sua camera.
Gli dico:Guardi che la vita è bella.Mi dice:Quando uno tribola da quattro anni con una protesi e dolori lancinanti, è meglio morire.Non ho parole. Posso solo dirgli:Mi dispiace. Posso pregare per lei?
Non risponde. Mi guarda, fa spallucce e prosegue per la sua via.
Il dolore senza una risposta, senza un perchè è la cosa più terribile per un'essere umano.
Sei impotente.
Ma davanti ad una pena di questo genere, non è necessaria nessuna risposta.
Non serve arrovellarsi il cervello, o esacerbare l'anima con sensi di colpa.
Occorre solo prendere questo dolore, caricarselo sulle spalle e portarlo insieme.
Prestare la propria vita a chi soffre, condividere la pena.
Chè sapendo che qualcuno su questa terra pensa almeno a te, ci allevia lo stillicidio del dolore fisico e l'aridità spirituale.
Tu ce l'hai insegnato.
Tu dall'alto di quella croce, hai dato il senso al dolore innocente, senza risposta, senza un perchè.Per Amore.E da questo Amore siamo diventati figli.


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