Chi cerchi?

Da più di due mesi, a spizzichi e bocconi, leggo il Libro di Qoèlet (Ed. Città Nuova - Antonio Bonora).Non riuscivo a leggerlo tutto d'un fiato, perchè denso, porta a riflettere e meditare molto.
Durante le giornate che seguivano la lettura, mi venivano in mente le frasi lette e ne contemplavo l'attualità dell'applicazione anche ai nostri giorni.
Parole eterne.
Parole vere.
Lontane dal chiasso degli stolti.
Chiasso in cui mi ritrovo anch'io.

Al termine del libro, nella postfazione, sta scritto:Non dimenticare la tua condizione di creatura mortale, non voler 'sapere' tutto.
Impara a vivere pur avendo molti problemi non risolti.

Ho sentito nel mio cuore lo stridio di queste parole con la mia vita.
Sono entrate in me come una lama.
Un dolore fortissimo; sentirmi scoperto.
Il mio essere messo a nudo: io che voglio risolvere tutto.
Io che devo sapere tutto.
Devo controllare tutto.
Invece, Qoèlet dice: La vita ti metterà tanti enigmi e contraddizioni,
ma tu conserva intatta la nostalgia del Tutto,
il desiderio di cercare,
di camminare sempre in avanti pellegrinando.
Il Tutto sarà sempre la tua mèta,
che ogni volta ti verrà incontro come il Velato che ti interpella: Chi cerchi?

Parole eterne.
Parole vere.
Parole che possono diventar Vita.

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