All'improvviso il 4 giugno
È capitato all'improvviso il 4 di giugno.
Saluto mia moglie che va a fare una passeggiata mentre io mi preparo per la mia solita siesta. Dopo 10 minuti, arriva una sua telefonata: Vieni a prendermi sono caduta.
Arrivo vicino al lago
dove abitiamo e vedo mia moglie su una panchina che si tiene la spalla sinistra.
Cerco di sollevarla, ma lei mi dice che le fa tanto male e non può muoversi.
Allora chiamo l'ambulanza che arriva subito dopo e constata che c'è una
frattura all'omero.
Iniziano così 5 settimane
in cui la nostra vita è cambiata.
La domenica dopo
l'incidente ringrazio Dio che la caduta di mia moglie, inciampata su
una radice di un albero poteva trasformarsi in tragedia se avesse battuto la
testa su un sasso.
E inizia così per me un
apprendistato di casalingo; non che non facessi nulla in casa però adesso
si tratta ogni giorno di: lavare, stirare, spazzare la casa, cucinare, fare la spesa, e
tutte quelle incombenze che una donna di casa fa da 43 anni a questa parte.
Interessante e la
capacità di mia moglie di non lamentarsi per il dolore, mentre c'è una certa
insofferenza nella mia modalità di fare le cose. Come dico sempre l'importante
risultato, vero?
E mi sono detto che è una
scuola che Dio sta facendo con noi due in cui c'è un'unità, una tenerezza e un
amore che va, passi la parola, oltre l'intimità.
Per tanti anni ho cercato -
abbiamo cercato - di fare delle cose insieme: andare in bicicletta, fare una
passeggiata ed altro. Ma questo mettersi ad amare concretamente lavando i panni
oppure stirando sotto la sua direzione ci sta facendo crescere nella pazienza,
nel saper perdere e, soprattutto, nel perdere il proprio modo di fare le cose (sappiamo che
le donne sono diverse da noi nell'affrontare certe cose pratiche...)
E' proprio
una gara d'amore.
Per questo visto aumentato
il nostro amore reciproco e l'essere un cuor solo e un'anima sola.


Commenti
Posta un commento