La gestazione del mondo













In questi quasi tre mesi di guerra, mi sono domandato, come penso alcuni: Perché?

Mi sento impotente per il fatto che non siamo riusciti, come uomini ad evitarla.
La stampa, Internet, le inutili discussion dei Talk-show ci fanno assistere ad una guerra vista come la divisione tra buoni e cattivi. Qualche volta mi sembra di assistere ad una partita di calcio, o ad un reality che più reality di una guerra non c'è.
È diventato uno spettacolo, mentre stiamo assistendo al dramma dell'umanità che invece del dialogo, usa ancora la clava. Certo sono clave moderne,  ma sempre clave sono. 
Mi sembra che in tutte le notizie che ascolto riecheggia un antico mantra: chi è il buono e chi è il cattivo? 

Che Pace chiedo al Padre Celeste.
Una pace che faccia smettere questi due paesi, perché a me sta guerra blocca i 
miei programmi, il mio tran-tran di vita. Qualcuno mi dice: Ma non bastava la pandemia? Adesso sono due anni che voglio andare in vacanza fuori dall'Europa  e questa guerra mi blocca ancora. Discorsi di persone che non si rendono conto della realtà che sta accadendo. 

Personalmente, la pandemia mi ha dato un primo avvertimento:
riflettere e cambiare la mia visione del mondo e dei rapporti. 

Questa guerra è per me un secondo avvertimento: cambia VERAMENTE il tuo sguardo.
Avverto che ho una conversione da fare. Proprio CON-VERSIONE.
Convergere: mettere energie sulle relazioni, su ciò che è veramente importante e essenziale come essere umano. 
Alla mia età, sto assitendo a quello che Francesco va dicendo da anni: siamo ad un cambiamento di epoca e, aggiugo io, alla gestazione di un nuovo mondo. 

Nel secolo scorso, la mistica spagnola Maria Zambrano parlando della notte di Dio sull'Europa, scriveva in un suo saggio: Sembra che in Europa sia caduta la notte, mentre invece potrbbe essere lômbra di Dio sull'umanità.

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