Mio unico tutto
Questa mattina nella meditazione quotidiana, ho avvertito di poter fare un riscelta di Gesù abbandonato nelle piccole cose dove faccio più fatica a riconoscerlo.
Prendere coscienza che quello che scrive Chiara è l'unica cosa necessaria che posso fare per poter essere portatore della luce del carisma qui dove sono in vacanza: in albergo, sulla spiaggia a costruire castelli di sabbia o a giocare a pallone in mare, o anche ad ascoltare la donna della sdraio accanto che racconta di sé del suo lavoro.
Tutto contribuisce all'avanzamento dell'Ut Omnes.
Sembra strano, ma dopo aver letto lo scritto di seguito, lo sento molto più vero.
Tutta la mia vita deve essere soltanto un rapporto d'amore con lo Sposo mio.
Tutto ciò che esce di qui è vanità.
Tutto ciò che non è la Parola vissuta è vanità.
Per cui non mi debbo preoccupare di null'altro che di amarLo”
“Che gioia al pensiero che per farmi santa ho tutto.
Mi basta la croce che attimo per attimo viene, quella che Lui mi manda ed è uno dei tanti volti del mio Amore Abbandonato, Crocifisso nell'anima e nel corpo, fatto tutto mio, come mio unico tutto. (C. Lubich)



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