Impavidi contro un vento sferzante






















Alti, ritti, impavidi contro un vento sferzante.
Nelle altre stagioni a far mostra dei fiori e delle foglie variopinte; ora che sembra tutto parli di spogliamento e di morte, a far mostra delle sole braccia nude alzate al vento.
E, quasi una riscoperta, ad ogni stagione possiamo vedere la Sapienza che vi ha creato.
Ogni ramo cresce accanto all'altro, nel proprio spazio, senza sovrapporsi. E se negli anni qualche ramo si è avvicinato troppo ad un altro, mi piace pensare che è stato solo per amore. E solo per amore si è attorcigliato senza ferirlo ma solo accarezzandolo.
Lo sguardo delle punte dei rami alzate al Cielo sembra dica: Ecco, questo è ciò che rimane del dono della Vita che Tu stesso mi ha donato.
Ora si può vedere su chi i fiori e le foglie si appoggiavano e facevano sfoggio della loro bellezza.
Tu, nel silenzio, godevi della loro gioia e li preparavi alla partenza verso la nuda terra una volta sfioriti.
Non c'è tristezza nel tuo essere, ma speranza che, come ogni stagione, nasceranno nuovi fiori e nuove foglie, perché pur nell'inverno e nel buio di questa stagione, Tu fedelmente stai preparando loro la casa adatta al loro nascere e al loro fiorire. 

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