Ascoltare la coscienza

Come non mai in questi ultimi giorni mi pare che tutto dica: Non val la pena; non serve a niente
Ho l'impressione di essere seduto e tenere sulle gambe relitti di persone bruciati dalla peste della disillusione e della melassa della rassegnazione.
Vorrei dissetare la sete di certezze di questa umanità stracciata e consumata dal consumismo dilagante e dall'oggettivizzazione dei rapporti.
Mi torna in mente il ragazzo di Tienanmen che da solo ha bloccato il carro armato.
Se non voglio rimanere schiacciato e, subdolamente, avvelenato dagli incensi suadenti di questa epoca devo fare piu silenzio in me e fuori di me per poter ascoltare la coscienza.

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