Convergere

Sono in contatto da giorni con un mio ex-collega la cui moglie è malata grave.
Gli ho chiesto come va. È un periodo che va bene e che è su (anche se ogni tanto c’è qualche lacrimuccia). Dai andiamo avanti a portare le nostre croci.
Sono rimasto di stucco. Ho riflettuto e mi sono detto: Io non sono capace di portarle così le croci. A pensarci bene non ho croci. Le mie piuttosto sono paturnie o problemi grassi che mi creo. Invece quest’uomo, come pure tutte le persone che mi stanno accanto hanno croci e che croci!

Questa mattina il Vangelo diceva: Lo Spirito soffia dove vuole; e non sai da dove viene e dove và’.
Questo Spirito ha ‘soffiato’ sul mio ex-collega.
Come ha fatto ha soffiare su di lui? Forse attraverso chi Gesù gli ha messo accanto.
Oppure Tu, noi che preghiamo ogni sera per la loro situazione, chiunque che nel silenzio e senza far clamore prega, soffre e offre per la guarigione.
Noi siamo le lunghe braccia di Dio.
E se questo fosse l’unico scopo per cui sono nato?
Credo che debbo fare una conversione vera che mi coinvolga tutto e non solo l’anima.
Una vera con-versione. Fatta di lavoro dentro e di serenità fuori.

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