Un salto nel buio
Una corsa in moto per la pausa del pranzo.
Tanto sono 5 minuti, il casco lo tengo sul braccio destro.
Sei scesa nel buio. La tua vita è precipitata nella notte. Da 4 giorni tutti ti guardano dal vetro della tua camera d'ospedale, ma nessuno sa che cosa c'è dentro la tua testa. Nessuno conosce i pensieri, le immagini che le sinapsi creano nel tuo cervello. Non ti sei neanche accorta che ti hanno tolto un pezzo di osso del cranio perché c'era troppa pressione nel cervello. Chissà cosa stai guardando. Io spero che il volto luminosissimo della Madre Celeste stia consolando le tue paure, i fantasmi che si potrebbero presentare nella tua mente. Lei ti consoli, ti accarezzi nell'attesa che ti sveglierai e che ci potrai ridonare il tuo sorriso e anche noi accarezzare il tuo viso.



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