Prendere la mamma con se

Sto meditando su Maria ed in particolare sulla Desolata. Su un brano Chiara Lubich dice di portare a casa Maria. In questo diario del 1974 lei scrive:Molti mi chiedono e si chiedono che cosa significhi “portare Maria a casa”. Significa molte cose: colloquiare con Lei durante la giornata come fosse (perché lo è) la responsabile del nostro focolare, portarla nell'intimo della nostra anima e nella preghiera al Padre, a Gesù, allo Spirito Santo; chiedere la sua intercessione; farla entrare nella nostra vita spirituale ricalcando le tappe della sua via; rispecchiarsi in essa attraverso le litanie; riviverla Desolata nell'attimo presente perdendo tutto ciò che non è volontà di Dio e così via. (...)
(...) “Prendere Maria con sé” significa in pratica mettere in luce ogni particolare della nostra vocazione, dei nostri doveri. Questo, e fatto questo mi sembra fatto tutto ciò che in concreto possiamo fare per essere sicuri di vivere tutto il giorno con Lei.  Ricalcare: rifare lo stesso cammino di un altro, imitarlo, seguirne l'esempio, seguire fedelmente un modello.
Per me vuol dire non distrarmi durante la giornata con pensieri e parole inutili ed essere in ascolto della Sua voce e portare anche a casa il Suo dolore, come ha fatto Giovanni con Lei accogliendola in casa sua. Voglio farlo e viverlo con te.

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