All'ombra dell'io

Mi  sono alzato, non so perchè un po rabbuiato e perfino infastidito del giorno che mi si prospettava davanti. 
Niente di che, ma sai quando ti alzi e non sai perchè sei così. 
La mattinata è trascorsa piatta nelle cose da fare, ma senza un particolare entusiasmo. E dire che avevamo deciso con mia moglie di andare a mangiare una pizza a mezzogiorno e la cosa mi entusiasmava perchè in genere, senza farlo apposta, si intrufola qualche suo impegno che non so e allora... Ma questa volta ho azzeccato giorno e luogo. Mentre l'aspetto che esce dal supermercato per la spesa, vedo due anziani signori che cercano qualcosa e si avvicinano chiedendomi: Scusi è qui che c'è il pranzo per gli anziani? 
Rispondo che non lo so, che bisognerebbe chiedere al custode dell'Oratorio. 
Mi accingo ad andare a prendere mia moglie al supermercato, ma dentro un pensiero: Vado a vedere se all'albo è scritto qualcosa. In effetti all'albo non c'era nessun annuncio. Mentre rimonto in auto vedo i due signori che si avvicinano all'albo. Scendo e chiedo loro se hanno un invito o un iscrizione che comprovi questo pranzo. In effetti la data c'è, ma si riferisce al termine di iscrizione per il pranzo del 26 dicembre...
Sono contenti e riconoscenti dell'interessamento. Risalgo in auto e.. che strano ho addosso una gioia che non so da dove viene. E poi: Ecco da dove viene, dall'atto d'amore. 
È proprio così, fino a quel momento ero all'ombra del mio io; è bastato uscire dall'ombra e ... riscoprire il sole, la gioia e ... il buon umore. 


P.S.: La pizza era bbbuoona 

Commenti

  1. Dopo quell'atto d'amore ci credo che la pizza era più buona.Basta uscire dall'ombra dell'io ed ecco che il Sole appare con il Suo splendore.A presto!!!Miles.

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