Sei Tu che vieni a visitarmi

Nella notte un pensiero attraversa l'anima.
Tu.
Flashback d'infanzia e di gioventù, quando la tua voce era presente e squillante nel mio cuore.
Quando la mia volontà, come
Pongo,
si modellava alla tua.
E poi l'adolescenza.Tempesta burrascosa di sentimenti e ribellioni, intercalati da attimi di quiete o da una struggente malinconia.
La tua voce ormai sotterrata da mille
perchè e da molti se
.
E questa notte, che non finisce e che mi presenta i canali dell'anima otturati.
Arteriosclerosi galoppante dello spirito.
Cerco di togliere, ora che ne sento l'urgenza, ogni cosa, ogni tarpame che ha soffocato la tua voce.
So che sei sotterrata da tutte le preoccupazioni della vita.
So che gli
affari
di questo mondo l'hanno messa a tacere.
Con le mani brancolo nel buio nel voler togliere e rimuovere questi ostacoli alla tua voce, alla tua luce.
Sono sfinito!
Non ce la farò mai.

Silenzio.
Buio
Ecco che scorgo una luce limpida e fine.
In controluce vedo gli strati di
cose
accumulate in questi anni.
Loro stesse si illuminano fino a diventare trasparenti.
Davvero il negativo diventa positivo.
Veramente la Luce trasforma gli sbagli in materia prima, per ridare calore all'anima.
Torna la Vita, ascolto la tua Voce.
Non sono più io che vengo da te, ma tu che vieni a visitarmi.

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