Rata

Ieri pomeriggio ho telefonato a C., un'amica che da poco ha avuto un bebè. 
È un periodo molto intenso e faticoso, sopratutto per quella che viene individuata come depressione post-parto.
Lei che di queste cose se ne intende, dato che lavora in questo ambito, mi dice: Io so tutto quanto occorre fare in questi casi; ma alla fine mi ritrovo con il mio problema. 
Lui (l'esaurimento) prende il sopravvento. 
Escogito tutte le tecniche, ma non servono.
Ascolto.
Ogni tanto annuisco.
Chiedo mentalmente a quella voce, come ci ha insegnato Chiara, le parole giuste.
Ci stiamo salutando e le dico: Guarda, per quel che rimane della giornata, mi prendo io un po' del tuo stato d'animo. Così lo portiamo insieme. Vuoi?
Ci stà e mi ringrazia.
Ed ecco puntualmente la moneta da offrire per la parte che ho promesso.
Non è facile. È una cosa che mi fa soffrire; ma ... ho promesso!
L'offerta è fatta, ed il prezzo, almeno un po' pagato.
Chè, invece, la Tua è un'offerta dispiegata nei secoli e che abbraccia il mondo
che era, che c'è e che ci sarà. 
  , coe ci ha insegnato FChiaraquella voce     

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