Spalla, fazzoletto, calice
Ieri
mattina uscendo di casa ho incontrato una ragazza che prende il bus con me. Le
ho chiesto come va e le sono venute le lacrime agli occhi.
Si era alzata presto perchè andava a scuola per preparare una presentazione.
Si era alzata presto perchè andava a scuola per preparare una presentazione.
Era risentita che i suoi
compagni avevano denigrato la parte preparata da lei.
Era battagliera e decisa a
farsi rispettare. Dentro avrei voluto fare qualcosa per lei, ma sentivo
fortemente che c'era bisogno solo di ascolto. Quando ha preso il bus le ho
detto: Coraggio io 'tifo per te'.
Nel pomeriggio sono andato da un mio collega per un lavoro. Mi sono interessato a lui e questa è stata per lui l'occasione per dirmi la sua delusione sul lavoro ed il poco apprezzamento dal suo capo per il lavoro che svolge. Anche li ho solo ascoltato e alla fine era risollevato.
Ritornando con il bus a casa mi è venuta in mente la 'consegna' che ci è stata data al termine del nostro ritiro annuale a Castel Gandolfo:... asciugare le lacrime di chi incontriamo' e la meditazione di Chiara: ... così prosciugherò i dolori vicini ...”.
Grazie Gesù che mi offri queste occasioni per essere la spalla, il fazzoletto, il calice dove il fratello può asciugare e depositare le lacrime.
Nel pomeriggio sono andato da un mio collega per un lavoro. Mi sono interessato a lui e questa è stata per lui l'occasione per dirmi la sua delusione sul lavoro ed il poco apprezzamento dal suo capo per il lavoro che svolge. Anche li ho solo ascoltato e alla fine era risollevato.
Ritornando con il bus a casa mi è venuta in mente la 'consegna' che ci è stata data al termine del nostro ritiro annuale a Castel Gandolfo:... asciugare le lacrime di chi incontriamo' e la meditazione di Chiara: ... così prosciugherò i dolori vicini ...”.
Grazie Gesù che mi offri queste occasioni per essere la spalla, il fazzoletto, il calice dove il fratello può asciugare e depositare le lacrime.


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